Lunedì 23 marzo abbiamo realizzato il secondo laboratorio del percorso “Armadi felici e le cinque pelli” con i ragazzi e le ragazze delle medie dell'Istituto Comprensivo plesso di Aritzo.
“Per chi ha un orto – che sia fatto di pochi vasetti sul davanzale di una finestra o sia coltivato in un grande campo- il momento più bello è il momento del raccolto.
Un magia: trovare ortaggi e frutta non sui banchi del supermercato, ma attaccati a un pianta curata da me, cresciuta giorno dopo giorno sotto i miei occhi, e che, a un certo punto della sua vita, mi stava facendo un dono” Barbara bernardini e Viola Niccolai.

Raccogliere era la parola magica!
Abbiamo avuto una mattina di movimento, risate e riflessioni. Ogni studente portava vestiti che non potevano più far parte del proprio armadio felice. Il gioco consisteva nel mettere nelle scatole i vestiti, ma attenzione! i vestiti dovevano essere divisi in tre categorie: vestiti da regalare, da riparare e da trasformare.
Ogni movimento è diventato un’opportunità per esplorare il rapporto con quel capo di abbigliamento, il perché era stato scelto per quella categoria e abbiamo avuto la possibilità di impostare secondo le riflessioni collettive.

Abbiamo raccolto non solo vestiti, ma racconti della nostra seconda pelle.
Cosa narrano? quanti pantaloni hai comprato quest’anno, usati una o due volte e buttati via perche non ti piacciono più o semplicemente perché non vanno di moda o gli manca un bottone?
Allora proviamo a riparare e trasformare la raccolta! facciamo un esercizio di progettazione.

Grazie al Minimu delle mute, abbiamo chiuso l’esperienza osservando e facendo consapevolezza dei cambi vestiti di altri monti, mini mondi: insetti, aracnidi, serpenti…
Ci vediamo in un prossimo cambio di pelle!
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