Campo elfico Atzara: Celebrare la vita e incontro tra generazioni

Il Campo Elfico giornaliero di Atzara 2025 ha preso vita all’insegna dell’accoglienza, dell’ascolto e della celebrazione della nascita: di nuove amicizie, nuovi incontri, nuove esperienze, nuova vita. 

Un’estate fatta di scoperte e connessioni, vissute nel cuore di una comunità che cresce insieme alla natura che la circonda. Per molti bambini, scegliere un nuovo nome elfico ha rappresentato l’inizio di un percorso: una rinascita simbolica, un passo verso una versione più autentica di sé.


Per altri, mantenere lo stesso nome è stato il segno di un cammino che continua, con nuove tappe da esplorare, senza fretta. Tra i momenti più emozionanti di questo inizio, c’è stata la celebrazione della nascita della piccola Ainara, accolta con dolcezza nel nostro cerchio elfico.

Sulle note leggere del flauto e seguendo le buffe movenze del “bruco ubriaco”, l’abbiamo accompagnata nella scoperta degli spazi del campo, che quest’anno si sono ampliati abbracciando anche l’altra ala del cortile della scuola. C’è chi si è lanciato nei giochi più amati — popolati da cinghiali, volpi e cervi immaginari — e chi ha scelto di creare, con cura e affetto, un dono speciale per la nuova arrivata.
Un gesto semplice, eppure carico di senso: perché ogni nascita è un dono, e ogni dono un legame che cresce.

Incontro tra generazioni

Alla fine di questo viaggio condiviso, ripercorriamo con il pensiero le tante belle avventure passate in queste 7 settimane ad Atzara in questa meravigliosa comunità. Non soltanto le attività quotidiane con i bambini che hanno portato tanta condivisione e insegnamenti reciproci, ma anche poter vivere il territorio e intessere reti e legami con esso.

Tra le esperienze più intense del nostro viaggio, che vogliamo condividere con voi, c’è stata la collaborazione con un ente del territorio che svolge un importantissimo ruolo nella comunità: la Casa di riposo “Madonna di Lourdes” di Atzara, gestita dalla cooperativa Il Mio Mondo.
Per quattro giornate, i bambini del paese hanno incontrato gli anziani, i “saggi del paese”, in un dialogo prezioso tra generazioni.

Abbiamo ascoltato storie che profumano di passato, condiviso emozioni, cantato, dipinto, suonato, intrecciato fili di lana e di memoria.


Abbiamo riso e, talvolta, anche pianto. Ma soprattutto, ci siamo scambiati sguardi sinceri e parole che restano. Esperienze come questa ci ricordano quanto sia importante il tempo che si dona e si riceve, quanto valore abbiano la cura e la presenza.

Abbiamo concluso questo viaggio con il cuore pieno.


Ogni momento vissuto insieme — dal micro al macro — ha lasciato un segno.

Portiamo con noi i volti, i paesaggi, i suoni e i silenzi, i gesti semplici e le emozioni vere. E con gratitudine diciamo arrivederci, con la speranza di ritrovarci ancora, per continuare a scoprire i tesori che la natura (e le persone) sanno regalarci.

Grazie cara comunità di Atzara!  

Ringraziamento speciale al comune di Atzara e all'Assessorato ai servizi sociali 
e alle politiche per la famiglia.
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